Analisi Comportamentale Applicata

ABA è l’acronimo di Applied Behavior Analysis, ossia Analisi Comportamentale Applicata, e deriva dalla scienza di base conosciuta come Analisi del Comportamento, che studia le interazioni tra individuo e ambiente.
La sua funzione è quella di descrivere queste interazioni, spiegare come avvengono e su queste basi prevederne le caratteristiche e la probabilità di comparsa nel futuro, influenzarne la forma e la funzione. Usa il metodo scientifico e studia i processi di apprendimento. Trova applicazione in svariati ambiti, tra cui lo sviluppo tipico e atipico, e ha dimostrato grande efficacia negli interventi per il trattamento dell’autismo, al punto che la Linea Guida per l’Autismo emanata dall’Istituto Superiore di Sanità nel 2011 definisce gli interventi basati sull’ABA i trattamenti elettivi per l’autismo. Si basa sulla misurazione e sulla valutazione di comportamenti definiti all’interno di contesti significativi come casa, scuola, e comunità.

Il processo nel suo insieme si articola: nell’identificazione delle abilità su cui intervenire e eventuali comportamenti problema, l’identificazione degli obiettivi da raggiungere e successiva scomposizione degli obiettivi complessi in obiettivi più semplici, una progettazione individualizzata degli interventi e infine un monitoraggio continuo dei progressi verso gli obiettivi stabiliti verificando l’efficacia dell’intervento per poter apportare delle modifiche.

L’attenzione dell’ABA è rivolta ai comportamenti socialmente significativi (abilità scolastiche, sociali, comunicative, adattive), questo la rende adatta ad essere applicata a qualsiasi ambito di intervento e non solo all’autismo. Una caratteristica fondamentale dell’ABA è quella di essere evidence-based. Un esperto di analisi del comportamento adotta esclusivamente procedure che le ricerche in ambito scientifico hanno dimostrato essere efficaci applicandole con rigore scientifico ed effettuando un costante monitoraggio dei risultati raggiunti. Il comportamento sarà analizzato in base a un ABC comportamentale, quindi agli stimoli ambientali che lo precedono, gli antecedenti, e ai movimenti dell’individuo in risposta allo stimolo ambientale, le conseguenze. Collegati a questi principi, abbiamo alcuni dei concetti chiave, come il rinforzo, l’estinzione e la generalizzazione.

Il rinforzo è definito come ogni conseguenza del comportamento che rafforza il comportamento stesso, cioè aumenta la frequenza e la probabilità della sua comparsa. Può essere negativo (evitare un potenziale stimolo avversivo, quando togliamo qualcosa) o positivo (ottenere attenzione o avere accesso ad una determinata attività). Nel momento in cui il rinforzo non viene più applicato, la probabilità futura di comparsa di un comportamento si riduce: questo fenomeno prende il nome di estinzione.

La generalizzazione permette, invece, di trasferire quanto appreso in un contesto anche in una varietà di contesti e ambienti diversi.
Altra caratteristica importante del metodo ABA è che risulta particolarmente utile per poter lavorare sui comportamenti problema, cioè comportamenti socialmente non accettati, che fungono da barriera agli apprendimenti e/o si presentano pericolosi e di difficile gestione. Sono per esempio i comportamenti ripetitivi e stereotipati, autolesionismo, aggressività. La maggior parte di questi comportamenti, spesso, sono la causa di ritardi o incapacità di comunicazione e ostacolano il normale funzionamento nella vita di tutti i giorni.

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Analisi Comportamentale Applicata

ABA è l’acronimo di Applied Behavior Analysis, ossia Analisi Comportamentale Applicata, e deriva dalla scienza di base conosciuta come Analisi del Comportamento, che studia le interazioni tra individuo e ambiente.
La sua funzione è quella di descrivere queste interazioni, spiegare come avvengono e su queste basi prevederne le caratteristiche e la probabilità di comparsa nel futuro, influenzarne la forma e la funzione. Usa il metodo scientifico e studia i processi di apprendimento. Trova applicazione in svariati ambiti, tra cui lo sviluppo tipico e atipico, e ha dimostrato grande efficacia negli interventi per il trattamento dell’autismo, al punto che la Linea Guida per l’Autismo emanata dall’Istituto Superiore di Sanità nel 2011 definisce gli interventi basati sull’ABA i trattamenti elettivi per l’autismo. Si basa sulla misurazione e sulla valutazione di comportamenti definiti all’interno di contesti significativi come casa, scuola, e comunità.

Il processo nel suo insieme si articola: nell’identificazione delle abilità su cui intervenire e eventuali comportamenti problema, l’identificazione degli obiettivi da raggiungere e successiva scomposizione degli obiettivi complessi in obiettivi più semplici, una progettazione individualizzata degli interventi e infine un monitoraggio continuo dei progressi verso gli obiettivi stabiliti verificando l’efficacia dell’intervento per poter apportare delle modifiche.

L’attenzione dell’ABA è rivolta ai comportamenti socialmente significativi (abilità scolastiche, sociali, comunicative, adattive), questo la rende adatta ad essere applicata a qualsiasi ambito di intervento e non solo all’autismo. Una caratteristica fondamentale dell’ABA è quella di essere evidence-based. Un esperto di analisi del comportamento adotta esclusivamente procedure che le ricerche in ambito scientifico hanno dimostrato essere efficaci applicandole con rigore scientifico ed effettuando un costante monitoraggio dei risultati raggiunti. Il comportamento sarà analizzato in base a un ABC comportamentale, quindi agli stimoli ambientali che lo precedono, gli antecedenti, e ai movimenti dell’individuo in risposta allo stimolo ambientale, le conseguenze. Collegati a questi principi, abbiamo alcuni dei concetti chiave, come il rinforzo, l’estinzione e la generalizzazione.

Il rinforzo è definito come ogni conseguenza del comportamento che rafforza il comportamento stesso, cioè aumenta la frequenza e la probabilità della sua comparsa. Può essere negativo (evitare un potenziale stimolo avversivo, quando togliamo qualcosa) o positivo (ottenere attenzione o avere accesso ad una determinata attività). Nel momento in cui il rinforzo non viene più applicato, la probabilità futura di comparsa di un comportamento si riduce: questo fenomeno prende il nome di estinzione.

La generalizzazione permette, invece, di trasferire quanto appreso in un contesto anche in una varietà di contesti e ambienti diversi.
Altra caratteristica importante del metodo ABA è che risulta particolarmente utile per poter lavorare sui comportamenti problema, cioè comportamenti socialmente non accettati, che fungono da barriera agli apprendimenti e/o si presentano pericolosi e di difficile gestione. Sono per esempio i comportamenti ripetitivi e stereotipati, autolesionismo, aggressività. La maggior parte di questi comportamenti, spesso, sono la causa di ritardi o incapacità di comunicazione e ostacolano il normale funzionamento nella vita di tutti i giorni.

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